Come funziona la fecondazione in vitro (FIVET)?
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Il trattamento per la fecondazione in vitro può variare leggermente a seconda delle clinica. Tuttavia, le basi rimangono le stesse e quindi questo è quello che ti dovresti aspettare nel caso in cui ti voglia sottoporre a un trattamento di fecondazione in vitro.
Per prima cosa, il medico si siederà, ti spiegherà la procedura e ti dirà che aspettative puoi avere. Una volta che sei in possesso di tutte queste informazioni, il trattamento può iniziare.

Bloccare le mestruazioni naturali

Ti verrà prescritto un farmaco che fermerà le mestruazioni naturali. Questo viene fatto al fine di evitare l’ovulazione naturale e la produzione di ovuli che non possono essere recuperati perché il trattamento non è ancora iniziato. Serve anche per assicurarsi che le ovaie siano in condizioni ottimali per il trattamento. Per esempio, i livelli ormonali devono essere bassi e le parti interne dell’utero dovrebbero essere sottili.

Microscopio per la fecondazione in vitro

Stimolare la produzione di ovuli

Il passo successivo è quello di cominciare ad assumere FSH, ovvero l’ormone follicolo-stimolante. Si tratta di un ormone della fertilità che si inietta per un periodo che va dai 10 ai 12 giorni. Questo ormone viene utilizzato perché aumenta il numero di ovuli prodotti per far sì che si possa raccogliere più ovuli, non solo uno. Produrre più di un ovulo significa che vi è una maggiore quantità di embrioni da usare durante il trattamento.
A questo punto, sarai monitorata attentamente dal medico che controllerà i tuoi livelli di estrogeni e il numero di ovuli che stai producendo. Potrebbe essere necessario sottoporsi a degli esami del sangue e a delle ecografie vaginali.

Raccolta degli ovuli

Il giorno precedente alla raccolta degli ovuli, ti verrà fatta un’ultima iniezione di ormone che aiuterà i tuoi ovuli a maturare.
La raccolta avverrà sotto sedazione oppure in anestesia totale. Al fine di raccogliere gli ovuli, un ago verrà inserito in ciascuna ovaia attraverso la vagina. La procedura dovrebbe richiedere circa 20 minuti e una volta terminata potrai avere un leggero sanguinamento o sentire dei crampi.

Fecondazione degli ovuli

Una volta che tutti gli ovuli sono stati raccolti, il tuo partner o il donatore di sperma entra in gioco e dovrà fecondare per circa 16-20 ore. Gli ovuli fecondati cominciano a crescere, ma rimangono in laboratorio per altri sei giorni. Successivamente i migliori ovuli vengono scelti e uno o due saranno trasferiti nuovamente nell’utero. Nel frattempo ti verrà somministrato un gel, un diaframma o l’iniezione di un ormone per preparare le parti interne dell’utero a ricevere gli ovuli.

Posizionamento degli embrioni

Gli embrioni vengono posti nella vagina mediante un catetere. Il numero di ovuli che vengono trasferiti dipende solitamente dalla tua età. Ad esempio, se hai più di 40 anni verranno trasferiti due embrioni. Una donna al di sotto dei 37 anni e in un’età compresa tra i 37 e i 39 anni dovrebbe avere un solo embrione durante il primo ciclo. Durante il terzo ciclo si possono trasferire due embrioni oppure lo si può fare anche al secondo ciclo se la qualità degli ovuli non è molto alta. Gli embrioni che avanzano possono essere congelati nel caso in cui in futuro sia necessario un ulteriore trattamento per la fecondazione in vitro, il che può accadere sia a causa di un tentativo fallito sia perché si desidera avere un altro figlio.

Test di gravidanza

Potrai sottoporti a un test di gravidanza solamente dopo due settimane dall’impianto dell’embrione. È possibile effettuare il test a casa, utilizzando un kit di gravidanza casalingo, oppure ti potrebbero chiedere di andare in clinica così che il test possa essere fatto direttamente lì. Se scopri di essere incinta ti verrà offerta assistenza prenatale. Se la fecondazione in vitro non ha avuto successo, potrai continuare con un altro ciclo. Sarebbe preferibile dare al corpo la possibilità di riprendersi prima di fare questo passo, ma parlane con il medico che ti saprà consigliare al meglio.