Avere un figlio grazie ai siti di incontri
Oggi molte persone scelgono Internet per avere un figlio anche senza una relazione romantica. I siti di coparentalità permettono di incontrare potenziali co-genitori o donatori di sperma con lo stesso obiettivo: costruire una famiglia. Queste piattaforme funzionano in modo simile alle app di dating, ma sono pensate per chi desidera avere un figlio e organizzare insieme il progetto di vita e l’educazione del futuro bambino.
Questo tipo di servizio è rivolto a uomini e donne di ogni età ed estrazione sociale, ed è utilizzato soprattutto da quelle categorie che altrimenti non avrebbero la possibilità di concepire figli propri, ovvero: coppie in cui uno dei due non è fertile, coppie omosessuali e single.
Avere un figlio tramite questi siti rappresenta una valida alternativa per chi è in cerca di un donatore di sperma o una donna disposta a portare avanti una gravidanza, sfruttando l’immediatezza di Internet e la facilità con cui questo mezzo mette in contatto le persone. Insomma: un modo rivoluzionario e pratico per costruire una famiglia.
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Siti e app co-genitori: come funzionano?
Innanzitutto bisogna introdurre il concetto di cogenitorialità elettiva. Il termine indica lo scopo di questi siti: mettere in contatto persone che vogliono avere un figlio e occuparsi del suo benessere, ma senza dover avere necessariamente una relazione romantica.
Ovviamente nulla vieta che possa nascere anche l’amore, ma tendenzialmente chi usufruisce di questi servizi ha come motivo principale quello di diventare genitore, a prescindere da chi lo aiuta a realizzarlo.
Per questo motivo, una volta identificato il partner ideale, i due co-parents redigono di comune accordo un contratto con cui stabiliscono delle linee guida per seguire lo sviluppo e la crescita del nascituro. Dal dove vivrà, al tipo di educazione che riceverà, fino al modo in cui ciascuno provvederà alle spese del suo mantenimento. Trattandosi di dettagli importanti, è fondamentale affidarsi a dei siti di co-genitorialità seri e sicuri.
Come scegliere i più affidabili
Ormai servizi di questo tipo si sono diffusi un po’ in tutto il mondo. In linea di massima, per distinguere un sito serio da uno poco affidabile basta osservare il modo con cui viene gestito e le persone che lo frequentano. Vediamo i principali punti da tenere in considerazione.
1 — Iscrizione gratuita
Per cominciare, di solito per iscriversi non è richiesto alcun costo. Alcune app possono proporre in seguito di avviare un account premium, che prevede un pagamento mensile per sbloccare alcune funzionalità aggiuntive, ma di base l’abbonamento è quasi sempre gratuito.
2 — Compilazione del profilo
Una volta iscritti si passa a compilare il proprio profilo, dove si andranno a scrivere tutte le informazioni utili su di sé e sul tipo di partner che si sta cercando. Il consiglio è di affidarsi ad app per co-genitori che curano particolarmente questo aspetto, poiché permettono di trovare con più facilità la persona giusta per avere un figlio insieme.
Si va dalle caratteristiche fisiche (età, altezza, colore degli occhi, ecc.) fino ad altri aspetti come segno zodiacale, hobby, religione e lingue parlate. Per molti è importante che il futuro bambino abbia un corredo genetico in linea con le proprie aspettative, e lo è ancora di più trovare qualcuno che condivida valori e credenze da trasmettere al nascituro.
3 — Accordo
A questo punto è arrivato il momento di conoscersi al di fuori dell’app, incontrandosi dal vivo. I due futuri genitori dovranno trovare una concordanza di vedute per costruire il futuro del loro figlio. Vi consigliamo di non esitare ad avanzare richieste sul ruolo che il partner acquisito dovrà avere, perché il benessere del bambino verrà prima di tutto.
Alcune donne single ad esempio preferiscono cercare un donatore di seme omosessuale, in modo da evitare qualunque complicazione sentimentale. È importante anche stabilire a priori come avverrà il concepimento (rapporto sessuale o inseminazione artificiale).
L’ideale è mettere tutto nero su bianco stilando un vero e proprio accordo di cogenitorialità elettiva. Questo non avrà un valore legale, ma almeno metterà dei punti fermi. Non da ultimo, non dimenticate di richiedere informazioni dettagliate sulla salute dell’altra persona, su eventuali malattie genetiche, ecc.
I migliori siti per avere un figlio si basano su tre principi
Qui su co-genitori.it potete trovare un eccellente servizio di ricerca di un partner per avere un figlio. Questo ha già permesso a molte persone in Italia di coronare il proprio sogno di diventare mamma e papà e costruire una famiglia, anche se non nel senso tradizionale del termine.
Nel mondo esistono anche altre app che offrono lo stesso servizio, con modalità più o meno simili. Naturalmente si tratta di siti per lo più in inglese, pertanto vi sconsigliamo di utilizzarli se non avete troppa dimestichezza con la lingua.
Ad ogni modo, chi accede a questo tipo di app ha generalmente una mentalità aperta al cambiamento e in linea con i tempi che corrono. I migliori siti si basano su tre principi cardine, che al momento dell’iscrizione vi verrà chiesto di accettare:
- Diversità
- Inclusione
- Appartenenza
Questo servirà a impegnarsi a mantenere all’interno del sito un clima in cui nessuno si senta giudicato.
La diversità
Non importa che siate una coppia eterosessuale, omosessuale, o un aspirante genitore single. Il denominatore comune tra tutte queste categorie è il desiderio incondizionato di avere un figlio, anche se non in modo convenzionale. La verità è che ognuno porta dentro di sé una sua unicità fatta di credenze e valori che potrà trasmettere al suo futuro figlio.
L’inclusione
Altro pilastro delle app di cogenitorialità elettiva è rompere le convenzioni sociali che spesso ruotano attorno alle figure genitoriali. Se ormai le unioni omosessuali o i genitori single sono considerati normali dalla comunità, per queste categorie spesso non è facile avere un figlio. Questi siti aprono le porte a chi cerca donatori di sperma, madri surrogate e potenziali partner per il concepimento.
Si tratta quindi di dare l’opportunità di diventare padre o madre anche a chi tradizionalmente non può.
L’appartenenza
Qui su Co-Genitori.it ci stiamo impegnando per creare una vera e propria community e guidare gli utenti passo a passo nel sogno di avere un figlio e costruire una famiglia. Questo senso di appartenenza vuole sottolineare il fatto che possiate avere idee, culture o punti di vista diversi, ma all’interno della piattaforma siete tutti uniti dallo stesso desiderio.
Anche da questa prospettiva è posta particolare attenzione sull’assenza di etichette e sul fatto che diventare genitori sia un diritto di tutti, a prescindere dalla presenza o meno di una relazione stabile.
L’accordo di co-genitorialità diventa lo strumento perfetto per vedere se si è davvero compatibili e se si può affrontare questo viaggio insieme. Se un potenziale partner non piace, basta passare al successivo con uno “swipe”.
E se desidero una famiglia tradizionale?
Naturalmente essere co-genitori elettivi non è l’unica strada. Una delle caratteristiche peculiari di questi siti è che nella descrizione del proprio profilo è possibile inserire una clausola di ricerca di un partner stabile. La ricerca diventa quindi doppia: da un lato si vuole trovare qualcuno disposto ad aiutarci ad avere un figlio, dall’altro si vuole costruire con questa persona una famiglia tradizionale e un legame duraturo.
C’è quindi posto per tutti?
La risposta è sì. Molti pensano che affidarsi alle app per avere un figlio decreti la fine del romanticismo, ma in realtà semplicemente allarga le prospettive della maternità e paternità.
L’età media degli utilizzatori è di 35-40 anni, ma vi sono anche persone più giovani o con più anni: davvero c’è posto per tutti.
Ad ogni modo, qualunque sia la vostra situazione, è necessario avvalersi di una rete fidata di assistenza medica e legale, per avere aiuto durante tutto il vostro viaggio verso la genitorialità. Bisogna ricordare che l’Italia ha una propria legislazione in merito che va rispettata, e che ogni caso è a sé e va valutato separatamente.
Ormai siamo proiettati in un futuro dove figli e relazioni sentimentali non devono per forza andare di pari passo. Ecco perché queste piattaforme insistono sull’inclusività del servizio e sull’assenza di stigmi sociali, così da far comprendere ai loro utilizzatori che non esistono prerequisiti senza i quali non si possa costruire una famiglia.
Ben venga quindi una relazione se è questo che desiderate, ma anche avere un figlio con cui iniziare la vostra famiglia. L’importante è che vi sentiate a vostro agio con le vostre scelte e vi affidiate a servizi sicuri e affidabili, così da decidere sempre cosa è meglio per il bambino.